L’intervento di counseling è una vera e propria pratica di aiuto professionale rivolto alle persone che stanno attraversando una difficoltà e che non riescono, in quel momento, ad attivare risorse e creatività per trovare un nuovo equilibrio più funzionale. Si tratta di un percorso breve (massimo 10/12 incontri) e i colloqui, sia individuali che di gruppo, sono interattivi a favore di una presa di responsabilità e di autonomia della persona.
In azienda, dove il benessere personale dei propri dipendenti viene considerato come parte integrante del progresso dell’impresa, lo strumento del counseling interviene a supporto delle persone per risolvere in modo costruttivo problematiche che si ripercuotono sul buon funzionamento generale e sul loro rendimento professionale.
L’approccio con l’azienda è concreto: l’analisi dei bisogni specifici avviene in stretta collaborazione con le risorse umane. Che sia rivolto ai singoli individui o a gruppi di lavoro, il counseling accompagna nella risoluzione delle difficoltà tramite l’applicazione di tecniche di comunicazione che fanno emergere e incrementare le potenzialità di ognuno nel trovare soluzioni creative, autodeterminate e strettamente connesse al contesto aziendale.
L’intervento individuale è indirizzato agli impiegati, agli operai, ai manager e ai consulenti; quello rivolto ai gruppi coinvolge le divisioni, i reparti e le équipe aziendali.
Per citare alcuni esempi, le tematiche variano dalle difficoltà del singolo ad accettare un nuovo incarico, un cambio di sede, il rientro dopo una malattia o la maternità, le fatiche nel conciliare lavoro e famiglia, l’integrazione in un team di colleghi, le relazioni tra colleghi. Anche la gestione dei momenti difficili per l’azienda e i suoi impatti sui dipendenti (cassa integrazione, mobilità), saper cogliere le opportunità in momenti di crisi economica.
Nel lavoro in gruppo possono essere affrontati temi quali la difficoltà a creare un team, a renderlo un gruppo di lavoro operativo ed efficiente; l’organizzazione, la fiducia, il rispetto tra colleghi, le difficoltà ad interagire nelle riunioni, a parlare in pubblico; a gestire i conflitti e le relazioni tra colleghi.
Il counseling non è direttivo e non impartisce insegnamenti tecnici, non dà soluzioni ma stimola il cambiamento attraverso la presa di coscienza di quelle che sono le risorse individuali e/o del gruppo rafforzando la capacità autoriflessiva di ognuno. Facilita e migliora il benessere personale e lavorativo potenziando l’intero sistema organizzativo.
Se e quando combinati tra loro, gli interventi sul singolo dipendente e sul gruppo facilitano la realizzazione di un circuito virtuoso di empowerment pervasivo, capace di coinvolgere positivamente a catena l’ambiente lavorativo in cui si opera.
Non meno importanti sono le problematiche personali dei dipendenti; si pensi ad esempio alla gestione delle difficoltà familiari quale impatto ha sul rendimento lavorativo di ognuno di noi. Aiutare a sciogliere le frustrazioni derivanti dalla dicotomia famiglia/lavoro è un supporto importante per ogni figura professionale.
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